{"id":412,"date":"2018-11-02T00:00:39","date_gmt":"2018-11-01T23:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/fasiciliana.noblogs.org\/?p=412"},"modified":"2018-11-02T00:00:39","modified_gmt":"2018-11-01T23:00:39","slug":"la-fas-alla-conferenza-delle-donne-a-francoforte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fasiciliana.noblogs.org\/?p=412","title":{"rendered":"La FAS alla conferenza delle donne a Francoforte"},"content":{"rendered":"<p><strong>Donne che tessono il futuro.<\/strong><br \/>\nLa Rivoluzione Internazionale delle Donne. Francoforte, 6-7 Ottobre. La rete di donne Revolution in the Making organizza una conferenza internazionale di donne in lotta. Pi\u00f9 di 500 donne si sono incontrate per tessere un futuro rivoluzionario: Curde, Turche, Afgane, Filippine, Egiziane, indiane, donne dei movimenti indigeni, del movimento di liberazione nera ed europee. Insieme per costruire una rivoluzione internazionale delle donne capace di generare un processo pi\u00f9 ampio di rivoluzione sociale globale. Un incontro nato per esaminare i problemi sociali con gli occhi delle donne, per trovare soluzioni altre al patriarcato che riguardino i bisogni di tutte le classi oppresse in cui ogni donna vive e che pu\u00f2 mobilitare. \u00c8 stata un\u2019occasione per scambiarsi esperienze tra i movimenti di massa extraeuropei, sviluppati gi\u00e0 da decenni verso questa direzione, e le donne europee, perch\u00e9 tale prospettiva possa ampliarsi nei nostri contesti. Si \u00e8 dichiarato il superamento del separatismo, limitato alla lotta delle donne per le donne e mancante di una visione politica sovversiva. Le donne non saranno mai libere in una societ\u00e0 oppressa e una societ\u00e0 libera non pu\u00f2 considerarsi tale senza la liberazione delle donne, la principale propulsione per una rivoluzione, posto purtroppo in secondo piano dai movimenti rivoluzionari. \u00c8 essenziale unire tutte le lotte con la lotta al patriarcato perch\u00e9 \u00e8 un sistema strutturale che ha generato lo Stato, l\u2019autoritarismo classista, il colonialismo, le gerarchie, le egemonie, il capitalismo e il militarismo ed \u00e8 da combattere assieme agli uomini in una visione pi\u00f9 ampia di Rivoluzione Sociale.<br \/>\nCon questi obbiettivi si sono messi in discussione i modelli rivoluzionari storici, soprattutto il marxismo e il socialismo reale, evidenziandone i forti limiti autoritari e il loro definitivo superamento. Lottare per la liberazione delle donne significa inserirsi in ogni fronte di lotta e allo stesso tempo costruire sistemi sociali alternativi in ogni campo: istituzioni d\u2019autogoverno popolare per una societ\u00e0 libera e confederata dal locale all\u2019internazionale, come gi\u00e0 avviene in diverse parti del mondo. Ma non basta nemmeno lottare insieme se non si combatte contro lo Stato introiettato dentro di noi: decolonizzando i corpi e le menti delle donne e degli uomini, scardinando strutture culturali interiorizzate nella nostra personalit\u00e0 nel corso della storia patriarcale e definendo nuove identit\u00e0 liberate. Questo \u00e8 un patrimonio del femminismo decoloniale e del movimento delle donne curde utile per rifondare le relazioni umane in termini antigerarchici e su cui basare la trasformazione della societ\u00e0, liberandola da ogni forma di violenza autoritaria. Se non si trasformano le relazioni di potere all\u2019interno dei movimenti e delle societ\u00e0 ogni tentativo rivoluzionario ceder\u00e0 con lo stabilirsi della mentalit\u00e0 statalista e l\u2019instaurazione di istituzioni totalitarie, nonostante gli intenti. Il modello libertario \u00e8 stato considerato un riferimento valoriale e le esperienze, come la rivoluzione spagnola, sono un esempio di migliore risoluzione nella gestione del potere in quanto la societ\u00e0 \u00e8 condotta sulla strada dell\u2019autogoverno.<br \/>\nIl termine Democrazia \u00e8 stato rivalutato come il potere di ogni comunit\u00e0 di autoregolarsi in una democrazia diretta. Ma, a partire da una nuova prospettiva democratica da contrapporre alle dittature dei paesi extraeuropei, si vuole determinare un nuovo paradigma politico che oltrepassi il marxismo, l\u2019anarchismo e la democrazia rappresentativa; diventando patrimonio di una nuova umanit\u00e0 per organizzare un\u2019internazione democratica. Nonostante vi siano state poste alcune valutazioni ai limiti dell\u2019attuale anarchismo, si pone a principio la libert\u00e0 dell\u2019individuo, la lotta all\u2019egemonia e il decentramento del potere in una struttura confederata basata sull\u2019autogoverno. Vari movimenti popolari sono capaci di mobilitare le masse sulla base di questi principi. C\u2019\u00e8 il rischio che l\u2019anarchismo, non pi\u00f9 parte attiva delle classi subalterne, venga percepito solo come una tradizione storica e settaria, lontana dai bisogni e dalla vita delle masse. Il grande potenziale sociale dell\u2019anarchismo non si afferma come potrebbe, non mettendo sufficientemente in pratica l\u2019ideale antiautoritario nella vita quotidiana, non riuscendo cos\u00ec a rifondare le relazioni umane e, di conseguenza, non riuscendo a determinare una rivoluzione sociale che tocchi ogni ambito della vita umana, non solo economica e amministrativa ma soprattutto emozionale. Ci\u00f2 \u00e8 una conseguenza del positivismo fallocentrico su cui si sono basati i movimenti rivoluzionari storici, che hanno distinto la ragione dal sentire allontanando gli individui dall\u2019autoregolamentazione di s\u00e9 e dei propri bisogni.<br \/>\nIl ruolo della donna \u00e8 ricollocato al centro del processo rivoluzionario rivalutando l\u2019empatia, l\u2019intelligenza emotiva e la creativit\u00e0 come elementi radicali di sovversione. La volont\u00e0 di recuperare il contatto con la societ\u00e0 , sia nell\u2019analisi che soprattutto nelle relazioni quotidiane, deve essere il motore del cambiamento. Le societ\u00e0 da una parte vivono in una crisi strutturale del capitalismo e dall\u2019altra si arricchiscono di culture che necessitano una convivenza eclettica, da cui pu\u00f2 rinascere una soluzione di pace globale. In esse risiede un potenziale rivoluzionario che in molte parti del mondo \u00e8 gi\u00e0 in atto. \u201cRevolution in the Making\u201d definisce una rivoluzione delle donne che \u00e8 gi\u00e0 in corso. Il movimento delle donne curde ha ritenuto fondamentale connettersi ad ogni movimento delle donne nel mondo per rielaborare insieme un paradigma adatto al contesto attuale ed \u00e8 in questo dibattito che \u00e8 necessario inserirsi per rielaborare un anarchismo adatto al 21\u00b0 secolo, fondato sull\u2019ecologia sociale, sulla liberazione della donna, sulla decolonizzazione interiore, ma che mantenga i suoi distingui, non cedendo a retoriche istituzionali e riorganizzando l\u2019autogoverno dei popoli.<br \/>\nSiria Comite<br \/>\n(tratto da Sicilia libertaria n. 388, novembre 2018)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne che tessono il futuro. La Rivoluzione Internazionale delle Donne. Francoforte, 6-7 Ottobre. 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