La Federazione Anarchica Siciliana sostiene con forza le prossime scadenze del movimento NO MUOS.

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Il 22 febbraio a Caltanissetta, in occasione della giornata nazionale promossa dal movimento NO TAV, per sottolineare la fraterna solidarietà che unisce i movimenti di lotta territoriali di fronte al duro attacco repressivo che vede centinaia di attivisti denunciati, multati, e altri attualmente detenuti.

La decisione del governo degli Stati Uniti di imporre il MUOS a Niscemi con la complicità servile dei governi nazionale e regionale, ha trovato la coraggiosa opposizione di centinaia di attivisti e di folti gruppi di popolazione che con blocchi stradali, manifestazioni, occupazioni, azioni dirette hanno reagito colpo su colpo all’aggressione al loro territorio, alla loro salute e alle scelte di guerra che si accaniscono contro una Sicilia destinata a fungere da portaerei naturale al centro del Mediterraneo.

Puntualmente la congiura repressiva ha colpito questa lotta, sperando così di spegnerla. Ma la legalità dei tribunali, della polizia, delle carceri, degli eserciti, dei governi non potrà mai riuscire ad avere la meglio sulla legittimità della lotta contro le devastazioni ambientali, contro gli strumenti di morte, contro il militarismo e l’imperialismo degli stati.

Anche dopo il completamento del MUOS, che ora più che mai minaccia la vita delle popolazioni siciliane, come quelle dei popoli sottoposti alle guerre dell’imperialismo statunitense, la resistenza continua,

Noi anarchici non ci facciamo illusioni sulle scorciatoie legalitarie e sulle vittorie giudiziarie:  la risposta alle strategie statali, al servilismo filoamericano e al militarismo USA dev’essere data attraverso la mobilitazione costante e l’azione diretta popolare, che vanno costruite giorno dopo giorno con l’obiettivo di liberare Niscemi, la Sicilia e il Mondo dal capitalismo, dagli Stati e dal loro peggior prodotto: la guerra.

Il 1° marzo a Niscemi ancora un’altra occasione per dimostrare che questa lotta non si ferma, che hanno fatto male i loro conti, che la resistenza si farà sempre più attiva fino a quando non smantelleranno il MUOS, la base NRTF con le sue mortali 46 antenne, e non si avvierà la smilitarizzazione del territorio siciliano.

Claudio, Chiara, Mattia, Nicolò: Liberi!

Federazione Anarchica Siciliana

21-2-2014

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Solidarietà della FAS agli occupanti del Teatro Pinelli di Messina

Teatro-Pinelli-MessinaLa mattina del 19 gennaio è stato sgomberato dalle forze dell’ordine il Teatro Pinelli Occupato situato nel plesso della Ex Casa del Portuale a Messina. Questo è il secondo sgombero nel giro di un anno che gli occupanti del Teatro Pinelli hanno dovuto subire. Prontamente in serata, per manifestare il loro disappunto, gli attivisti del Teatro Pinelli hanno occupato il Teatro Vittorio Emanuele.

La Federazione Anarchica Siciliana ha seguito con grande interesse l’esperienza di occupazione messinese e la sua sperimentazione di pratiche come l’autogestione e l’azione diretta; così come è a noi cara la memoria dell’anarchico Pinelli a cui è stato dedicato il nome delle varie occupazioni. Non possiamo quindi non essere solidali con gli occupanti sgomberati e denunciati con vari e assurdi capi di imputazione che considerano un reato l’aver autoprodotto liberamente cultura al di fuori della asfissiante maglia istituzionale. Inoltre, proprio durante lo sgombero ad alcuni degli occupanti sono state addirittura notificate delle denunce riguardo alla lotta NO MUOS a Niscemi, contesto nel quale ci siamo ritrovati più volte a collaborare per conseguire l’obiettivo della smilitarizzazione della nostra isola.

Dietro lo sgombero del Teatro Pinelli s’intravede un disegno repressivo più grande ai danni di una cultura che tenta di resistere e di autogestirsi dal basso, costruendo con grande coraggio percorsi alternativi, di aggregazione, di autoproduzione, di autoformazione e di lotta.

Da anarchici riteniamo che sia le fabbriche che i teatri andrebbero occupati e autogestiti liberando così senza compromessi quel potenziale umano che le “crisi” costruite a tavolino dai padroni tentano di asservire e svilire.

Federazione Anarchica Siciliana

21-1-2014

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LA REPRESSIONE NON FERMERÀ LA LOTTA

Una nuova ondata di avvisi di garanzia sta colpendo decine di attivisti NO MUOS di varie località siciliane;  viene contestata la violazione dell’art.682 del codice penale, ovvero l’introduzione arbitraria in sito di interesse militare per lo Stato. I fatti sono quelli del  9 agosto, quando, a conclusione di una manifestazione alla Sughereta di Niscemi, circa 1500 manifestanti si introdussero all’interno della base della Marina militare degli Stati Uniti d’America. Questo è l’ultimo atto di una lunghissima serie di episodi repressivi che hanno colpito il movimento NO MUOS allo scopo di intimidire gli attivisti e di lanciare segnali minacciosi verso la popolazione che ha manifestato e manifesta pieno sostegno alla lotta contro la costruzione dell’eco-MUOStro e per lo smantellamento delle 46 antenne della base NRTF n.8. Chi militarizza il territorio, chi costruisce impianti al servizio delle nuove guerre tecnologiche degli Stati Uniti; chi attenta quotidianamente e da 22 anni alla salute della popolazione del circondario e all’ambiente, con un bombardamento elettromagnetico senza precedenti, diventa il soggetto da difendere da parte di una Magistratura e di organi dello Stato, contro coloro che si battono per la smilitarizzazione del territorio siciliano, contro le guerre, a difesa della salute e dell’ambiente. Se lottare a Niscemi e altrove contro il MUOS e contro ogni progetto di guerra e di devastazione del territorio e di chi ci vive, vuol dire essere colpevoli, vuol dire aver commesso e commettere dei reati, allora noi rivendichiamo questa colpevolezza e il reato di aver osato sfidare l’impero americano e i suoi amici e servi. Solidarizziamo con gli attivisti NO MUOS colpiti dalla repressione; fra essi – non a caso – diversi sono militanti anarchici e della FAS; ribadiamo la giustezza e la necessità della resistenza popolare; facciamo appello ad una prima importante risposta da dare il 22 febbraio, in occasione della giornata nazionale di lotta contro la repressione dei movimenti territoriali proposta dal movimento NO TAV, con la partecipazione alla manifestazione NO MUOS di Caltanissetta e il presidio davanti alla locale Prefettura.

La repressione non fermerà la lotta.
NO MUOS ora e sempre!

Federazione Anarchica Siciliana

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7 Dicembre, iniziativa della FAS a Niscemi

7_dicembre_niscemiIncontro/assemblea pubblica sulle lotte territoriali come laboratori di autogestione e partecipazione; sull’alternativa offerta dal municipalismo di base nel segno dell’autodeterminazione. Interverrà Domenico Liguori della Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese (Cosenza).

Tutta la cittadinanza di Niscemi è invitata a partecipare.

Un’ iniziativa della Federazione Anarchica Siciliana

Sabato 7 Dicembre – ore 17.30
Biblioteca Comunale di Niscemi

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NO MUOS, SUI FATTI DEL 30 NOVEMBRE

norepressioneI compagni di Palermo della Federazione Anarchica Siciliana denunciano all’opinione pubblica la violenza poliziesca che si è scatenata, sabato 30 novembre, nei confronti dei manifestanti No Muos che erano scesi in piazza per ribadire il carattere intimamente antimilitarista e antifascista della lotta popolare contro il sistema di comunicazione satellitare statunitense in costruzione a Niscemi.
Ieri sera, poche decine di esponenti neofascisti riuniti sotto l’improbabile sigla di “Rete No Muos”, del tutto estranea alla lotta che da anni si conduce a Niscemi, hanno tentato di accreditarsi quali paladini degli interessi della Sicilia contro le politiche imperialiste degli Stati Uniti.
In realtà, si trattava degli stessi servi che – da sempre – hanno garantito, attraverso i loro rappresentanti istituzionali e la loro manovalanza stragista, lo svolgimento delle guerre e la piena agibilità del militarismo Usa in Sicilia e ovunque.
Una volta svelata la reale natura del patetico corteo neofascista, diversi manifestanti del vero Movimento No Muos sono stati caricati dalle forze dell’ordine che tutelavano e rassicuravano personalmente i pochi fascisti presenti in piazza.
Teste spaccate, spray urticante spruzzato in faccia, inseguimenti tra le strade di una Palermo attonita. Infine, un manifestante arrestato.
A tutte le vittime della repressione va la nostra solidarietà, nella consapevolezza che la migliore risposta alle provocazioni fasciste sta nel quotidiano impegno al fianco di una popolazione in lotta per la libertà, contro l’arroganza dello stato e dei suoi servi.

Federazione Anarchica Siciliana – Palermo

01/12/2013

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Vergognosa speculazione razzista e fascista sugli immigrati a Pozzallo

antifa_blackLa Federazione Anarchica Siciliana esprime la massima indignazione per la manifestazione di sabato 16 novembre a Pozzallo promossa dai fascisti di Forza Nuova. Si tratta di una vera e propria provocazione di stampo razzista e xenofobo, che punta a spezzare il moto spontaneo di solidarietà che la comunità pozzallese ha dimostrato verso i numerosi migranti ospitati presso il centro di accoglienza.

I fascisti stanno facendo leva su false notizie di violenze di cui sarebbero stati protagonisti alcuni immigrati, inventate ad arte per creare il “mostro” e sul clima di malcontento diffusosi in questi giorni, anche grazie ad alcune uscite sbagliate nei toni e nei termini, da parte del sindaco.

Come sempre avviene in questi casi, si cerca di convogliare il malessere sociale, dovuto alla forte crisi economica e alla difficoltà di moltissime famiglie, contro soggetti più deboli, per disinnescare il potenziale sviluppo di una forte contestazione contro gli artefici della crisi: i governanti, la classe politica, i capitalisti, il mondo della finanza. In questo i fascisti sono maestri, come la storia ci ricorda: ieri contro gli ebrei, oggi contro gli immigrati.

Le centinaia di migranti presenti – non per loro scelta – nel centro di Pozzallo, avrebbero già dovuto  partire per le loro destinazioni, se una legislazione italiana (ed europea) improntata alla discriminazione razziale, non li avesse costretti a rimanere bloccati. Lo stesso avviene a Lampedusa, a Porto Empedocle, a Mineo, a Trapani, ecc.

La questione dell’immigrazione non è una questione di ordine pubblico e di sicurezza; chi costringe migliaia e migliaia di persone ad essere “clandestini”, non fa altro che metterle nelle mani delle bande criminali e mafiose che gestiscono l’attraversamento del Canale di Sicilia, ed è responsabile dei naufragi e della morte di migliaia e migliaia di persone.

La presenza dei fascisti a Pozzallo ci dimostra come la politica irresponsabile e colpevole dei governi italiani stia scatenando reazioni pericolose per l’intera società. Forza Nuova, da buon cane da guardia del sistema, aizza la popolazione all’odio razziale, indica nel migrante la causa dei problemi sociali, crea un clima di tensione che può degenerare in violenza gratuita verso chi ha il solo torto di venire da paesi poveri, molti dei quali in guerra o sotto regimi dittatoriali.

La presenza dei fascisti a Pozzallo offende la cultura e la storia di questa città e disonora quanti hanno lottato per un mondo migliore; gravissima è la responsabilità di chi, autorizzando una manifestazione razzista e fascista, si è voluto fare complice dei predicatori di violenza.

Per noi anarchici la provocazione va rimandata al mittente; invitiamo i cittadini pozzallesi a esigere che i fascisti se ne tornino nelle loro fogne.

Lottiamo per la libertà di circolazione, contro la legge Bossi-Fini, per politiche di vera accoglienza, per il diritto d’asilo ai profughi.

Federazione Anarchica Siciliana

Ragusa, 14-11-2013

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UNITÀ, CONDIVISIONE, RESPONSABILITÀ, AZIONE DIRETTA

Sulla settimana di lotta contro il Muos

La Federazione Anarchica Siciliana – FAS, a conclusione della settimana di lotta a Niscemi culminata con la storica ed esaltante invasione della base militare USA in contrada Ulmo, riconosce come libertari il percorso, le pratiche e gli obiettivi raggiunti.
La nutrita componente libertaria attiva nel Movimento NO MUOS aveva da tempo indicato “l’occupazione della base USA” come obiettivo intermedio della lotta: obiettivo ribadito dal documento FAS pubblicato agli inizi di luglio.

La pratica anarchica dell’azione diretta è stata posta in atto con l’ingresso nella base, e la successiva arrampicata sulle antenne, di nove attivisti NO MUOS (alcuni dei quali anarchici) la sera dell’8 agosto; militanti anarchici hanno partecipato alle fasi che hanno consentito l’ingresso di mille persone alla base il 9 agosto, con la formazione di un corteo che ha raggiunto gli attivisti ancora sulle antenne.
La saldatura tra azione diretta militante e azione diretta popolare è il dato politico rilevante dell’occupazione della base USA, metodo di lotta adeguato, in ogni fase, all’obiettivo da raggiungere.

La lotta antimilitarista e antimperialista, da sempre portata avanti dagli anarchici siciliani, ha trovato il terreno unitario con le aspirazioni dei niscemesi che intendono proclamare con determinazione il proprio diritto alla salute, alla salvaguardia dell’ambiente, all’autodeterminazione.
La lotta contro il MUOS ha segnato un balzo verso gli obiettivi ulteriori: impedire la realizzazione del sistema satellitare; smantellare le 46 antenne NRTF; porre le basi per una estensione delle lotte a tutti i territori siciliani per raggiungere la smilitarizzazione dell’Isola.

Il Movimento NO MUOS è giunto all’appuntamento della settimana di mobilitazione con unità di intenti, con condivisione di metodi e pratiche, con responsabilità nel perseguimento degli obiettivi: a tutto ciò gli anarchici presenti al Presidio di contrada Ulmo hanno apportato il loro contributo; contributo che non faremo mancare in occasione degli appuntamenti futuri, certi che i risultati raggiunti rinsaldino l’unità tra le componenti del Movimento NO MUOS; e tra questo e la crescente partecipazione dei cittadini niscemesi, siciliani e di tutta la Penisola.
Da anarchici, ci attiveremo affinché la lotta contro il MUOS diventi lotta internazionalista e internazionale.

Federazione Anarchica Siciliana

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9 AGOSTO A NISCEMI: UNA GIORNATA STORICA

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È bene fare alcune precisazioni riguardo alle gravi calunnie contenute in un comunicato del Partito di Alternativa Comunista sulla giornata del 9 agosto a Niscemi. Tali precisazioni si rendono necessarie dal momento che queste calunnie colpiscono, pretestuosamente, proprio gli anarchici.

La Federazione Anarchica Siciliana è da sempre parte integrante del movimento NO MUOS attraverso i suoi militanti che vi prendono parte a titolo individuale, aderendo ai comitati e senza piantare bandierine da nessuna parte. In tale veste, un nostro compagno è stato incaricato dall’assemblea del Coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS a esplicare le comunicazioni con la questura per quanto riguardava gli aspetti tecnici della manifestazione del 9 agosto. In un secondo momento, è stato affiancato da un compagno del Comitato di Niscemi. Come tutti sanno, tali incombenze sono purtroppo necessarie quando si organizzano pubbliche manifestazioni.

Durante la manifestazione, e nel corso dell’occupazione della base NRTF n. 8, entrambi i compagni sono stati contattati dai dirigenti della questura, man mano che la situazione si evolveva nel senso che tutti, oggi, conosciamo. Al contrario di quanto insinuato dal PdAC, i due compagni (e gli altri che erano con loro) non hanno concertato con i questurini un bel nulla. Tutto ciò che è accaduto nel corso della giornata del 9 agosto corrisponde a quanto è stato discusso e deciso nelle riunioni tra il Coordinamento regionale, il Presidio permanente e le realtà di movimento presenti a Niscemi per il campeggio. Quanto ci si prefiggeva di fare è stato rispettato fino in fondo, e non v’è stata alcuna prevaricazione da parte di alcuno. Tanto è vero che gli occupanti, non accettando quanto proposto dalla questura, sono andati in massa a riprendersi i compagni sulle antenne.

Non a caso, nell’assemblea di bilancio e valutazione della mobilitazione che si è svolta al presidio sabato 10 nel pomeriggio, e alla quale erano presenti tutte le componenti che hanno lavorato assieme in queste ultime settimane con spirito unitario e collaborativo, non è stato minimamente sfiorato il discorso su un presunto intervento autoritario dei compagni a cui la questura cercava di proporre soluzioni di comodo.

Fatta questa doverosa precisazione, ribadiamo la nostra adesione – per scelta metodologica e politica – alle dinamiche organizzative del Coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS. Nessun partito può venirci a dare lezioni di democrazia diretta o di comportamento. Il movimento contro il MUOS ha già capito da tempo il nefasto ruolo delle aspiranti “avanguardie” per la vita e lo sviluppo dei movimenti autorganizzati, e ne ha dichiarato a chiare lettere la propria distanza, praticandola quotidianamente.

La grande giornata del 9 agosto è il degno sviluppo di un percorso di lotta autonomo e dal basso che ha dimostrato la crescente determinazione degli attivisti, il coinvolgimento crescente della popolazione, la volontà di perseguire obiettivi sempre più impegnativi come il definitivo smantellamento del cantiere del MUOS e della base NRTF n. 8 quale contributo alla smilitarizzazione della Sicilia. Questo percorso è stato costruito nelle campagne di informazione, nella nascita del presidio permanente, nella pratica dei blocchi e dell’azione diretta, nelle grandi manifestazioni del 6 ottobre e del 30 marzo, nello sciopero generale del 31 maggio, nel lavoro quotidiano di centinaia di militanti, nell’occupazione del comune di Niscemi e di molti altri nell’Isola, nell’occupazione delle antenne.

L’invasione della base della Marina militare statunitense era un obiettivo intermedio, che siamo riusciti a praticare con successo, superando difficoltà e incomprensioni. Ed era solo una fase di questa lunga lotta.

Gli idioti o i provocatori, ingabbiati nelle presunzioni tipiche dei perdenti, sono stati, sono e saranno sempre da ostacolo allo sviluppo di un reale movimento dal basso. Che lo capiscano una volta per tutte.

Federazione Anarchica Siciliana

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La Federazione Anarchica Siciliana sulla lotta contro il MUOS

I militanti della Federazione Anarchica Siciliana – F.A.S.  sono parte integrante della lotta contro la costruzione del MUOS, che si inserisce nella lunga battaglia contro la militarizzazione della Sicilia, iniziata nel dopoguerra e proseguita con la stagione di Comiso, che vide gli anarchici in prima fila, prima per impedire la costruzione della base missilistica, poi per il suo smantellamento.

Già nel settembre del 2011, nel corso del convegno antimilitarista di Palermo, la F.A.S. scelse di dare ampia visibilità e caratterizzazione popolare e libertaria alla lotta contro il MUOS, ritenendola fondamentale per contrastare seriamente il  processo di militarizzazione dell’Isola e, in particolare, per una opposizione radicale ai piani di alta specializzazione e automazione tecnologica delle guerre da parte degli Stati Uniti d’America.

Essere parte integrante di questa lotta, per i militanti della F.A.S., ha significato e significa immergersi nel Movimento e apportarvi il proprio contributo politico e umano, a livello individuale: battersi per una sua evoluzione autonoma, fondata su pratiche attuate dal basso, su una organizzazione orizzontale e sul metodo dell’azione diretta. In tal senso è andato, infatti, lo sviluppo del movimento, dopo i primi mesi di eterogeneità e confusione dovuti alla sua espansione e crescita spontanea.

Obiettivo degli anarchici della F.A.S. è stato ed è tuttora il consolidamento di un forte Movimento di base attraverso la costituzione dei Comitati “NO MUOS”, radicati nei territori, coordinati secondo princìpi di solidarietà e mutuo appoggio.

I chiarimenti politici e metodologici, che hanno portato alla elaborazione della Carta d’intenti, sono anche frutto del nostro contributo, insieme a quello di tutti gli altri compagni del Coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS.

I militanti della F.A.S. si impegnano non solo contro qualsiasi tentativo di delegittimare la realtà dei Comitati in favore di entità esterne, ma anche contro qualsiasi strumentalizzazione politica e/o istituzionale, ritenendo che soltanto l’attività responsabile di un Movimento autonomo e indipendente, può costituire un effettivo contrappeso alla macchina della militarizzazione e della disinformazione. La F.A.S., ovviamente, ritiene legittima ogni altra esperienza organizzativa e di lotta, purché non si ponga nell’ottica di spaccare il Movimento, di prevaricarlo o di condizionarlo.

Il Movimento “NO MUOS”, è oggi divenuto punto di riferimento per tante realtà di lotta in Sicilia.  Auspichiamo che si moltiplichino percorsi di auto-organizzazione che sviluppino lotte su temi oggi più o meno disattesi,  come l’acqua, il lavoro, l’ambiente, gli spazi sociali, i servizi.

Gli anarchici della F.A.S. hanno sempre sostenuto e sostengono l’azione diretta come unico metodo per condurre in porto la lotta al “MUOS” e alla militarizzazione del territorio.

Azione diretta vuol dire innanzitutto partecipazione personale a tutte le fasi della lotta; vuol dire adozione di metodologie scevre da delega e da burocratismi; vuol dire essere protagonisti sul piano individuale e sul piano collettivo di qualsiasi movimento di opposizione radicale all’esistente. Azione diretta vuol dire praticare la lotta senza coltivare illusioni nelle vie istituzionali, bensì valorizzando tutti quei metodi che riescono a incidere sullo scontro in atto, a coinvolgere i compagni in maniera attiva e responsabile, ad essere attrattive verso la popolazione, destinataria ultima e centrale del messaggio di lotta.

Le azioni individuali e le azioni collettive – lo ribadiamo – devono essere particolarmente attente a rafforzare i legami e le complicità con le popolazioni coinvolte dalla militarizzazione; devono essere finalizzate a costruire percorsi che allarghino sempre più la partecipazione dal basso. L’obiettivo è quello di adoperarci per far diventare l’azione individuale il grimaldello che faccia scattare l’azione diretta popolare. A questo scopo la scelta non è tanto tra mezzi utili e mezzi inutili: la discriminante vera è, piuttosto, fra azioni fine a se stesse (e pratiche d’avanguardia, sicuramente  autoritarie e auto-isolanti) e azioni condivise che siano proponibili ad una più vasta platea di partecipanti (come, ad esempio, l’occupazione di massa della base NRTF n. 8 e del cantiere del MUOS) tali da diventare patrimonio di lotta collettivo.

Obiettivo degli anarchici della F.A.S. è la costruzione di un percorso di lotta che ostacoli seriamente i piani di guerra statunitensi ponendo fine alla militarizzazione del territorio di Niscemi e della Sughereta, alla devastazione dell’ambiente e alla distruzione di vite umane.

Federazione Anarchica Siciliana – F.A.S.

Deciso all’Assemblea generale di Nissoria del 29-6-2013. Approvato in via definitiva in FAS list il 6-7-2013

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I VERI VIOLENTI INDOSSANO LA DIVISA

La Federazione Anarchica Siciliana respinge fermamente le accuse di “infiltrazioni anarchiche ed estremiste” nel movimento NO MUOS e in particolare durante il blocco in contrada Ulmo di oggi mercoledì 8 maggio. Chi ha tirato in ballo queste insinuazioni vuole solo dividere il movimento in buoni e cattivi, criminalizzando gli attivisti.

Lo sgombero effettuato dalla polizia (come sempre con metodi duri), ha dimostrato ancora una volta da che parte stia l’estremismo e da che parte provenga la violenza: e cioè dalla parte della Marina militare Usa che in Sicilia mantiene strutture di guerra e di morte; e dalla parte dello Stato, che quotidianamente garantisce una scorta armata a ditte legate alla mafia per farle accedere a un cantiere dichiarato abusivo. Per fare tutto questo, lo Stato sgombera i blocchi, ferma le persone, le denuncia, emette fogli di via nei confronti degli attivisti, esercitando un ruolo terroristico contro chi difende la propria terra dalla militarizzazione e dalle sue nefaste conseguenze per la salute, per l’ambiente e per la stessa vita sociale.

Alla faccia dei provocatori di ogni risma, gli anarchici sono parte integrante del Movimento No Muos, e lo dimostra l’impegno che a viso aperto abbiamo sempre profuso in questa lotta, e da tempi non sospetti, per promuovere uno sviluppo autonomo del Movimento No Muos, libero dai partiti, non burocratizzato, improntato all’assemblearismo e all’azione diretta. E il largo consenso che abbiamo riscontrato in chi lotta contro il MUOS e contro le 46 antenne della base NRTF n. 8, è la migliore garanzia contro qualunque interessata speculazione.

Federazione Anarchica Siciliana – FAS

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